| |
|
|
|
|
 |
 |
C’è un pugno di rocce che affiora in mezzo alle colline. Sopra Anghiari. Un pugno scuro.
Rocce d’ombra. Alte come monti. Affiorano dai campi di fieno, dai papaveri e dagli olivi. Si staccano dalla dolcezza toscana. Unici. Duri, come noi toscani d’Appennino, di scorza ruvida e polemica tenerezza. Sono i
Monti Rognosi: aspri in superficie e delicati negli anfratti. Nudi scogli pieni di mistero. Da lontano incutono timore. Ma avvicinatevi, osservate bene. Allora il pugno si aprirà e offrirà le sue gemme. Preziosi minerali dai colori stupefacenti, che cambiano al sole, alla pioggia e al chiaro di luna. Si chiamano
Ofioliti, ovvero Pietre dei Serpenti: scaglie dai riflessi verdi e lampi gialli, sfumature di rame e, in qualche dove, filamenti d’argento e tracce d’oro. Esplorate i Rognosi, come hanno fatto gli Etruschi e i Romani. Dal Medioevo poi fino all’Ottocento. Pietre raccolte, selezionate, fuse. Grotte, anfratti, buchi.
Tesori e misteri protetti da pini coraggiosi e da vegetazione pioniera, unica. Addirittura testarda, nell’offrire fiori e profumi ad ogni stagione a quel pugno di natura ostile, ma che quando si apre diventa una carezza.
Come raggiungere i Monti Rognosi:
si trovano a pochi chilometri a nord di Anghiari, facilmente raggiungibili attraverso la S.P. 45 per Ponte alla Piera o, in alternativa, imboccando la S.P. 47 per Caprese Michelangelo.
Punto informazioni:
Sistema Museale di Anghiari
Piazza Mameli, 1-2 – 52031 Anghiari (AR)
Tel. e Fax 0575.787023 – battaglia@anghiari.it
Provincia di Arezzo – U.O. Aree Protette
Tel. 0575.3161 – parchi@provincia.arezzo.it
Comunità Montana Valtiberina Toscana
Ufficio Demanio Forestale
Tel. 0575.730500 – demanio@cm-valtiberina.toscana.it
|

|
|
|
|
|
|
|
|